Juve è pigliatutto De Ligt per alzare il muro, Icardi e Chiesa nel mirino

VALENCIA, SPAIN - SEPTEMBER 19: Miralem Pjanic of Juventus celebrates after scoring his sides first goal with his teammates Leonardo Bonucci and Blaise Matuidi (R) during the Group H match of the UEFA Champions League between Valencia and Juventus at Estadio Mestalla on September 19, 2018 in Valencia, Spain. (Photo by Manuel Queimadelos Alonso/Getty Images)
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La Juventus padrona del mercato, il tavolo è sempre quello dove i portafogli sono pieni e l’ossessione di tutti resta una sola, la Champions League.

Per provarci devi calare più assi possibili e prendere tutte le carte sul banco. Come se fosse un gioco, ma in realtà non lo è per niente. Anzi, costa pure tanto. L’ultima mossa della Juve è di quelle che lasciano il segno, per strappare agli altri contendenti la pepita d’oro olandese Matthijs De Ligt.

Ormai è fatta, presto atterrerà a Torino per la firma e le visite mediche alla modica cifra di 70 milioni più bonus, altri 55 d’ingaggio spalmati in un quinquennio e 10 di lauta commissione per Raiola.

Con buona pace degli altri ricconi che hanno bussato alla porta dell’Ajax. A quel tavolo ci resti se riesci a competere, altrimenti sei tagliato fuori e se Cristiano Ronaldo da solo non può bastare ecco servita l’offensiva finale per puntellare la squadra in ogni reparto.

A centrocampo sono già una consolidata realtà i parametri zero Adrien Rabiot e Aaron Ramsey, il «Duca» riccioluto e il «Rambo» gallese, che solo ieri è stato presentato in via ufficiale nonostante il suo destino fosse noto già da febbraio.

L’ex Arsenal ha giocato l’ultima partita ufficiale a metà aprile, sta ancora recuperando dall’infortunio alla coscia sinistra, ma in compenso si è presentato con un italiano discreto: «Sto studiando la lingua» ha confessato «presto sarò al 100% e realizzerò il sogno di vestire questa maglia. Mi ispiro a Marchisio, appena ho scoperto che il numero 8 era libero non ho esitato un attimo. Se venerdì partirò per l’Asia con la squadra? Non so ancora se andrò tournée, vorrei subito entrare nei meccanismi e incidere sul gioco come piace a me, facendo anche assist e qualche gol».

Icardi e Chiesa mancano all’appello bianconero

Con una Vecchia Signora così famelica c’è da giurare che quello di Ramsey non sarà l’ultimo “primo giorno” della serie, il mercato è appena entrato nel vivo e per riempirsi ancora la pancia nel mirino ci sono altri due pezzi da novanta come Mauro Icardi e Federico Chiesa.

Per l’argentino sarà una lunga estate come lunga sarà anche la trattativa con l’Inter per far abbassare il prezzo. I bianconeri non hanno nessuna fretta anche prima deve partire qualcuno là davanti. Il talentino viola invece sarebbe disposto a trasferirsi in bianconero, ma il nuovo proprietario della Fiorentina, Rocco Commisso, continua a ricordargli del contratto in vigore fino al 2022 e vuole tenerselo almeno per un’altra stagione.

Se ne parlerà più avanti, questo è certo. Prima però bisogna sfoltire e la lista delle partenze non è da poco perché bisogna piazzare Higuain, Mandzukic e uno tra Matuidi e Khedira. Perin è molto vicino all’accordo con il Benfica (prestito e diritto di riscatto fissato a 15 milioni), Cancelo sembra destinato al Manchester City.

L’obiettivo è abbassare il tetto stipendi, quasi vicino ai 300 milioni lordi, e accorciare la rosa in vista dei 22 eletti per la lista Champions, rispetto ai 26 attuali. Per tutti non c’è posto, questa Juve fagocita alla svelta.

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