Michael Olunga l’ingegnere

Olunga un talento del calcio africano meno in vista

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Non è il primo, e certamente non sarà l’ultimo dei talenti africani che per diverse ragioni non sono riusciti a sbocciare. In queste pagine cerchiamo di capire perché Michael Olunga dopo essere passato dalla Liga oggi si ritrova in Giappone.

Harambee

Olunga nasce a Nairobi, in Kenya nel 94′ da una famiglia molto umile. Cresce nell’area di Lakisama, dove studia alla Upper Hill School, diplomandosi in ingegneria, e gioca nel Liberty Sports Academy. Durante quella stagione segna 32 gol tra cui ben 7 durante una sola partita, permettendo così alla sua squadra di essere promossa nel campionato della contea di Nairobi. Dove il giovane Michael cresce c’è un motto, anche se lo si può estendere a tutto lo stato, che recita: “Harambee” letteralmente lavoriamo insieme. E’ un concetto forse abusato ma che nei contesti più difficili può salvare una vita. O nel caso di Olunga può far nascere una stella. Nelle stagioni successive va a giocare in altre squadre keniote, come i campioni nazionali del Gor Mahia, laureandosi capocannoniere della Kenyan Premier League con 19 reti e vincendo il titolo di miglior giocatore del torneo.

Chi è Michael Olunga? Calciatore in ballo tra Europa ed Oriente

Nel 2016 Olunga viene acquistato dagli svedesi del Djurgården dopo un provino precampionato. Inizialmente è una riserva, ma poi anche grazie alla cessione del titolare Sam Johnson, inizia a trovare spazio, saranno 13 in totale le reti oltre a 4 assist in 32 presenze. Nel 2017 viene ceduto ai cinesi del Guizhou Zhicheng per 40 mila corone svedesi, circa 3.800 euro. L’avventura in Cina però è negativa, scende in campo solamente 9 volte e segna 2 gol.  Così nell’agosto dello stesso anno, firma per il Girona. L’esperienza in Liga è positiva, nonostante non trovi molto spazio. A Gennaio 2018 segnando 3 gol contro il Las Palmas diventa il primo calciatore kenyota a segnare nella Liga e il primo in maglia Girona a segnarne 3 in una gara di campionato. A fine stagione non viene riscattato, allora si fa vanti il Kashiwa Reysol club di J1 League per il quale Michael gioca la parte finale del campionato. Attualmente il Kashiwa gioca in J2 League, seconda divisone giapponese ma Olunga sta trovando spazio quando siamo a circa metà campionato, 16 le presenze totali, ma soprattutto partecipa attivamente alla fase offensiva, 9 gol e 2 assist fin qui.

Centravanti dal gol nel sangue

Michael Olunga è un n.9, questo è assodato. Le sue migliori qualità indubbiamente trovano concretezza in area di rigore, dove può far valere tutti i suoi 190 cm d’altezza oltre ad una struttura fisica che definire imponente è riduttivo. Nel gioco spalle alle porta viene spesso sollecitato, con ottimi risultati ma anche nell’attacco frontale alla porta può essere pericoloso se gli viene lasciato spazio, non a caso nei club per i quali ha giocato è stato schierato anche esterno d’attacco sfruttando la velocità sulle lunghe distanze. Deve migliorare sottoporta, è ancora troppo elementare nella conclusione, e non ha una tecnica di base molto sviluppata, il che lo porta a calciare con grande potenza non potendo imprimere un’adeguata precisione. Nel complesso è un profilo perfetto per il calcio anglosassone, ora però spetta a lui raccogliere la sfida.

Con la Nazionale

Olunga fa il suo esordio con la maglia del Kenya nel 2015 contro il Congo, in un match per le qualificazioni alla Coppa d’Africa, senza segnare. Segna però alla seconda presenza contro lo Zambia, nella quale gli Harambee Boys vengono sconfitti 2-1. Inizia un rapporto solido, Olunga è l’attaccante di riferimento del suo paese fino al 2018, nel periodo tra Maggio e Giugno non viene più convocato. Poi da Settembre torna a disposizione e contribuisce con 1 gol alla qualificazione alla Coppa d’Africa 2019 in Egitto. Il girone è difficilissimo, infatti ad attenderlo ci sono Senegal, Algeria e Tanzania. Il cammino del Kenya si conclude proprio ai gironi dopo 2 sconfitte e 1 vittoria, però Michael ha il suo momento di gloria nella vittoria contro la Tanzania per 3-2 nella quale segna 2 gol e gioca una grande partita.

Il primo lo segna in rovesciata dentro l’area di rigore dopo che il portiere della Tanzania ha smanacciato un cross. Il secondo con un tiro da fuori area che prende il palo interno. Chissà che questa esperienza non possa aiutarlo nel corso della sua carriera.

 

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