Al-Rawi, la qualità viene dal Vicino Oriente

Parliamo del più fulgido talento dell'Aspire Academy messosi in evidenza nella Copa America

ABU DHABI, UNITED ARAB EMIRATES - JANUARY 22: Bassam Alrawi of Qatar in action during the AFC Asian Cup round of 16 match between Qatar and Iraq at Al Nahyan Stadium on January 22, 2019 in Abu Dhabi, United Arab Emirates. (Photo by Koki Nagahama/Getty Images)
0

Il Qatar ha partecipato da invitato all’ultima Copa America senza sfigurare. Oltre a far vedere un calcio propositivo e coraggioso si sono messe in evidenza alcune individualità davvero sorprendenti. Per il modesto parere di chi scrive vale la pena perdere qualche minuto per leggere di Bassam Al-Rawi.

Chi è Al-Rawi?

Bassam Hisham Al-Rawi nasce a Baghdad in Iraq nel 97′. Esatto, Al-Rawi non è qatariota di nascita ma viene naturalizzato in seguito. Pur non nascendoci, nel piccolo stato del Golfo Persico cresce e gioca a calcio nei primissimi anni della sua vita. Entra nelle fila dell’Al Rayyan, club importante perché è uno di quelli che da diversi anni intrattengono proficui rapporti con alcuni club spagnoli. Già altri calciatori hanno beneficiato di questo canale preferenziale, come Al Dawsari al Villarreal, Al Muwallad al Levante o Al Shehri al Leganes. Anche se in molti hanno criticato questo accordo, con fini esclusivamente finanziari. Il giovane Bassam finisce al Celta ma non in prima squadra, bensì nel Juvenil A. Qui apprende i fondamenti del calcio di posizione e affina la tecnica individuale, comunque già sviluppata. In seguito, tra il 2016 e il 2017,  passa ai belgi dell’Eupen terminando il “progetto Europa” ideato dall’Aspire Academy.

Profeta in patria

Al-Rawi torna così in Qatar, nell’Al Duhail per il quale debutta da professionista nel Settembre 2017 fornendo anche un assist nella vittoria. Prima particolarità, gioca mediano in un centrocampo a 2 pur nascendo difensore centrale. Questo ci testimonia come la sua visione di gioco sia cosi avanzata da permettergli a 19 anni di ricoprire anche un ruolo differente, e più complicato, di quello naturale. Durante la stagione trova spazio, pur non essendo un titolare, perché viene impiegato anche come terzino destro nella difesa a 4. La prima volta è nella vittoria per 4-2 contro l’Al Sadd, dove per altro segna il gol del 3-1. Dimostra grande adattabilità, dote troppo sottovalutata, oltre che una non banale predisposizione al ruolo perché possiede un fisico non molto strutturato ma compatto ed elastico, che gli permette di reggere i contrasti più duri e coprire ampie porzioni di campo. Senza contare che il suo calcio lungo torna utilissimo quando crossa in area. Gioca anche la AFC Champions League, fermandosi però ai quarti venendo eliminato dal Persepolis. In totale saranno 24 le presenze stagionali, che contribuiranno alla vittoria del titolo nazionale. Nella stagione successiva, Al-Rawi viene impiegato dal tecnico Nabil Maaloul nel suo ruolo originario, in difesa. Ma la stagione vittoriosa non si ripete, arrivano secondi ma superano il girone della AFC nella quale affronteranno proprio l’Al Sadd, club primo in classifica, negli ottavi di finale il mese prossimo.

In Nazionale

Al-Rawi esordisce in nazionale nel Novembre 2017 in amichevole contro la Repubblica Ceca, e si impone fin da subito come titolare al centro della difesa. Inizialmente costruita a 4, facendo coppia con Ròrò oppure Tarek Salman. Progressivamente Felix Sanchez però vira su un’alternativa che verrà messa in pratica nella Coppa d’Asia, si tratta di una difesa a 3 in fase di costruzione, con il polivalente Boualem Koukhi che in fase di possesso si schiaccia in mezzo ai due centrali formando una linea a 3. Di conseguenza i laterali si alzano a centrocampo che diventa a 4 aumentando la densità per colmare il limite fisico, lasciando Al-Haydos sulla trequarti ad ispirare Almoez Ali ed Afif. Ciò che sorprende veramente è la naturalezza con cui tutti questi spostamenti avvengono, è una delle chiavi per la vittoria del torneo. In questo sistema, adottato positivamente anche nella Copa America, Al-Rawi si esalta perché non deve marcare a uomo con un solo compagno a coprirlo, e soprattutto viene sfruttato in fase di costruzione grazie alla sua precisione e pulizia di calcio, sia lungo che corto. Non è il solo ad essersi messo in mostra, ormai non è più possibile ignorare il cacio qatariota.

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.