Dopo Kean, altri rimpianti Dybala e Cancelo, la Juve tra fiducia e frenesia

I tifosi sono spaesati in questa inattesa rivoluzione bianconera

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Sapevamo nelle settimane scorse che sarebbero arrivati giorni di grossi movimenti in casa Juventus. Tuttora ci apprestiamo a vivere una settimana intensissima. Chiude giovedì il mercato inglese e i milioni arriveranno soprattutto da lì. Dopo la cessione per circa 30 milioni di Kean all’Everton, si chiude anche il passaggio di Cancelo al City per Danilo e altri 30 milioni. I tifosi sono confusi e con pareri discordanti. Ancor più discusse sono le situazioni che ruotano intorno al ruolo del centravanti. La maglia numero 9 e’ ancora libera e sembra un fatto simbolico. Dybala verrà ceduto davvero o potrà giocare da falso nueve? Higuain va mandato via o può essere il migliore possibile? Mandzukic proprio non può restare e rappresentare l’alternativa più valida al titolare del ruolo? Chi arriverà tra Icardi e Lukaku? Domande su domande alle quali neanche il tempo e il campo daranno vere risposte.

Dopo Ronaldo e de Ligt bisogna far cassa

Invece, tutti d’accordo sulla necessita’ di fare cessioni per compensare gli acquisti straordinari delle ultime sessioni. Un anno fa, all’idea di veder Ronaldo in bianconero, credo che ogni tifoso avrebbe accettato anche l’idea di un De Sciglio terzino destro titolare. Poi, pochi mesi fa, il nome di de Ligt avrebbe ispirato gli stessi ragionamenti, o quasi. Ed eccoci quindi allo stato attuale delle cose, con Kean, Dybala e Cancelo messi sul mercato per il loro valore, ancor prima che per motivi tecnico-tattici. Infatti, tutti e 3 avrebbero potuto lavorare con Sarri, beneficiare del calcio offensivo che ha in testa e per il quale e’ stato preso. Difficile trovare un terzino destro migliore di Cancelo sul mercato, eppure ha lasciato oggi la Continassa. Peccato davvero aver salutato cosi’ presto Kean, prodotto del vivaio e potenziale grande centravanti del prossimo futuro. Eppure e’ andato via. Sarebbe stato utile anche nella composizione della rosa, coi paletti imposti sui giovani. Poi Dybala. Avvicinato alla porta, l’argentino avrebbe definitivamente dimostrato il suo valore. Eppure è evidentemente in vendita, i segnali della società sono stati inequivocabili. Higuain sta giocando bene le amichevoli, fu pagato quasi 100 milioni 3 anni fa, eppure e’ stato il primo a essere messo sul mercato. Mandzukic entro giovedì potrebbe andare in Premier, cosi’ come Khedira. Entrambi avevano rinnovato pochi mesi fa. Matuidi andrà in scadenza a giugno, quindi solo adesso potrebbe “fruttare” delle entrate.

Da Allegri a Sarri, sembra aver cambiato nome solo l’alibi

Si diceva, quando fu mandato via Allegri, che lo si faceva per evitare una rivoluzione. Molti giocatori sembravano sul piede di partenza per colpa di Allegri. Ora c’è Sarri, che aveva apertamente detto di voler lavorare e conoscere gli uomini a disposizione prima di decidere qualsiasi cosa, titolari ed epurati eventuali. Invece, Kean e Dybala vengono messi alla porta senza neanche averlo mai incontrato. Cancelo e gli altri hanno giocato 3 amichevoli dall’altra parte del mondo, il cui valore è pari quasi a zero per le condizioni di gioco e gli spostamenti effettuati. Insomma la società ha evidentemente bluffato. Aveva in mente di cedere, perché ne ha bisogno e non sarebbe stato un problema ammetterlo. Infatti, il susseguirsi di nomi e di scambi paventati, dal più conveniente al più discutibile, disorientano il tifoso, ma vengono avallati con la massima fiducia. Dopo 8 scudetti e tutto il resto, dopo Higuain quando era Higuain, Ronaldo e de Ligt, sarebbe impossibile per la tifoseria muovere critiche sincere. Sarri ha sempre e ancora la migliore squadra della sua carriera. Che si passi da Dybala a Lukaku, o da Higuain a Icardi, o da Cancelo a Danilo e De Sciglio e via dicendo. Dovrà farla giocare bene e vincere. Gli interpreti saranno quelli che ci saranno dopo il 2 settembre. I superstiti della rivoluzione, quasi dei prescelti. Non avrà alibi e sembra aver tutto da perdere il tecnico toscano.

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