Juventus tradita dalla Premier, troppa abbondanza per Sarri

Senza i soldi dalle inglesi, con gli esuberi sarà dura fare plusvalenze

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Chiuso il mercato della Premier League, tante situazioni restano appese in casa Juventus. Per Maurizio Sarri non sara’ semplice tenere alta la concentrazione, nel prossimo mese. Il mercato chiuderà il 2 settembre, ma il campionato inizierà già tra 2 settimane. Almeno un terzo degli uomini a lavoro col tecnico sara’ divisa, mentalmente, tra mercato e campo. La maniacale e sarriana ripetizione degli schemi si alternerà ai contatti con procuratori e agenti. Il tutto senza la prospettiva di poter contare sui milioni delle inglesi. I giocatori non troveranno ingaggi migliori di quelli già percepiti in bianconero.  Allo stesso tempo, la dirigenza juventina difficilmente farà affari del livello che aveva in mente fino a ieri.

Senza inglesi inizia un altro mercato

Le cessioni di Kean all’Everton e Cancelo al City, più quella di Spinazzola alla Roma e le voci continue su Dybala, testimoniano la ricerca costante da parte bianconera di alte plusvalenze. Ora si inizieranno a cercare altre vie. Per Dybala resta qualche speranza, legata al PSG. Per Rugani ci si e’ praticamente arresi. Infatti, sia l’argentino che il difensore, ancora giovane tra l’altro, sono stati gli ultimi 2 nomi caldi del giorno di chiusura del ricco mercato inglese. Ora si aggiungeranno alla lista di giocatori trattabili, ma per i quali erano state intavolate trattative volte più al risparmio che al guadagno. Ed ecco che subito per Rugani si parla di Roma, com’è stato finora per Higuain, vanamente. Per Mandzukic si torna a parlare di Borussia Dortmund, sperando di avvicinare le cifre che offriva il Manchester. Khedira doveva andare all’Arsenal, era stato segnalato anche a un’amichevole dei Gunners, come spettatore. Ora per lui si ritorna a parlare di una risoluzione consensuale. Quindi, anche qui, nessun guadagno per la Juve. Perin e Matuidi restano accostati al mercato francese, quindi nella stessa situazione di Dybala. Ripetiamo, nessuno di questi sembrerebbe avere prospettive migliori delle situazioni bianconere attuali.

Gli antichi scambi in versione moderna

Al momento registriamo una dirigenza in difficoltà e un allenatore in imbarazzo. Inutile negarlo, si sperava nella Premier per quasi tutti i casi elencati. Alla fine della fiera britannica, i problemi extra lusso juventini restano e i milioni in entrata mancano. Bisognerà trovarli altrove, ed e’ quasi impossibile. Molte società, tra cui la Juve, hanno trovato negli scambi una nuova formula per generare plusvalenze. Come nel caso di Pellegrini e Spinazzola. Già e’ di nuovo circolata la voce dello scambio Dybala-Icardi. Ne verranno fuori altre, gli juventini da scambiare non mancano, come abbiamo visto. La rivisitazione in chiave moderna di questa primordiale formula di mercato basa tutta la sua convenienza sui valori dei giocatori in questione. Si inizia a trattare e si mettono sul piatto le valutazioni che le società danno ai propri calciatori. Solitamente, sembrano sempre troppo alte, ma vengono fatte a inizio mercato, alla luce di ammortamenti e prezzi di acquisto riportati in bilancio. In caso di differenza tra le parti, una delle due società verserà un conguaglio all’altra e ciò rappresenta l’unico ostacolo alla riuscita della trattativa. Una volta chiuso l’affare, e ottenuti per il bilancio i ricavi desiderati, le dirigenze sono responsabili dell’acquisto fatto e della durata del nuovo contratto. Ad esempio, la Juventus ha venduto bene e messo a bilancio la plusvalenza per Cancelo, ma ora con Danilo ha acquistato un giocatore a un prezzo non basso. In futuro, non sarà facilissimo venderlo, se non sarà soddisfatta delle sue prestazioni. Per fortuna ci saranno gli ammortamenti, mal che vada ci si troverà nella situazione attuale di Higuain. Nell’era delle plusvalenze e dei mercati poveri come il nostro, gli scambi sembrano davvero una nuova frontiera.

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