La Liga: Temas De Debate – 3ª Giornata –

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La Liga: temas de debate. Analisi, spunti, riflessioni, dati e curiosità sull’ultima giornata del campionato di calcio spagnolo.

La Liga: Siviglia-Celta Vigo
Nell’anticipo di venerdì gli uomini di Lopetegui hanno impattato di misura contro un accorto Celta che ha negato loro la terza vittoria consecutiva. La tenuta difensiva – unita ad una marcata timidezza offensiva – dei galiziani ha detonato l’attacco andaluso rendendo l’incontro sostanzialmente molto chiuso. Le marcature tutte nel finale. All’81’ Franco el Mudo Vázquez ha sbloccato di testa (prima rete in questa Liga) su suggerimento dell’ex interista Banega, tre minuti più tardi Denis Suárez (anch’egli alla prima trasformazione stagionale) ha pareggiato i conti per i célticos, che hanno raccolto così il quarto punto in classifica.

 

La Liga: Athletic Bilbao-Real Sociedad
Nella serata di venerdì l’Athletic Club è tornato alla vittoria nell’Euskal Derbia: l’ultimo successo dei leones risaliva al 12 marzo 2017. Gli uomini di Garitano hanno fatto loro il derby basco a 901 giorni di distanza dall’ultimo successo soprattutto grazie di un fantastico primo tempo in cui gli zuri-gorriak hanno annichilito la Real con una grande mole di gioco. All’11’ Williams ha siglato il suo primo goal nella Liga ‘19-‘20 su suggerimento di Capa, già al terzo assist in campionato. Poco prima della mezz’ora (28’) Raúl García (seconda rete in stagione) ha raddoppiato. Nella ripresa gli txuri-urdinak, incapaci di reagire, non hanno mai impensierito i bilbaini. In due occasioni il Var ha negato ai ragazzi di Alguacil la possibilità di riaprire la partita: nel primo tempo l’arbitro Estrada Fernández ha revocato alla Real un penalty già decretato, dopo un controllo, mentre nella ripresa una rete di Isak è stata annullata per offside e così la Sociedad incassa la prima sconfitta in campionato, mentre l’Athletic gongola per il terzo posto in classifica, frutto di un ottimo inizio di stagione.

 

La Liga: Osasuna-Barcellona
La sorpresa più sensazionale emersa dagli incontri giocati sabato giunge da El Sadar di Pamplona, casa dell’Osasuna, dove il Barcellona ha inaspettatamente pareggiato contro una neopromossa.
Causa le numerose assenze Valverde ha schierato lo stesso undici che aveva demolito il Betis: in attacco Griezmann assistito da Carles Pérez a destra e da Rafinha a sinistra, Sergi Roberto in mediana con Busquets e De Jong.
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gorritxoak hanno bucato la difesa blaugrana dopo appena sette minuti con Torres. I campioni di Spagna – incapaci di prendere in mano l’incontro – nell’intervallo vengono ridisegnati da Valverde che abbassa Sergi Roberto sulla linea difensiva ed inserisce il baby Ansu Fati che aveva esordito contro il Betis. La mossa si rivela azzeccatissima: infatti l’ennesimo giovane virgulto by La Masia pareggia i conti di lì a poco (51’) su assist di Carles Pérez. Con questa rete il guineense – 16 anni e 304 giorni – è diventato il più giovane marcatore della storia del Barcellona, spedendo nel dimenticatoio il record di Bojan Krkić (17 anni e 53 giorni) che nel 2007 aveva a sua volta cancellato il primato di Lionel Messi del 2004 (17 anni e 312 giorni). Il pareggio ringalluzzisce gli azulgrana che nemmeno un quarto d’ora più tardi (64’) passano in vantaggio con Arthur (subentrato a Rafinha) alla sua prima marcatura assoluta con la camiseta del Barcellona. Nel prevedibile forcing finale i padroni di casa trovano il pari definitivo grazie ad una colossale ingenuità difensiva di Piqué che in area tocca con le mani. Sul dischetto si presenta Torres che non lascia scampo a ter Stegen firmando così la sua prima doppietta stagionale.
La difesa del Barcellona è tutt’altro che sinonimo di sicurezza ma Valverde, in attesa di Messi e Suárez, può godersi Ansu Fati, terzo più giovane marcatore nella storia della Liga (al primo posto Fabrice Olinga in rete a 16 anni e 98 giorni nel 2010, al secondo Iker Muniain che nel 2009 trasformò a 16 anni e 289 giorni) che forse gli farà dimenticare l’inizio stentato di campionato: 4 punti in 3 giornate; l’ultima volta che accade fu nella stagione 2008-09, la prima di Guardiola (sconfitta all’esordio col Numancia, pareggio casalingo col Racing Santander e vittoria a Gijón.
Ottimo inizio di campionato per la neopromossa Osasuna capace di arrivare alla sosta con cinque punti ed un rassicurante sesto posto in classifica.

 

La Liga: Levante-Real Valladolid
Seconda vittoria consecutiva per il Levante, quarto in classifica. I granotas sono riusciti ad avere la meglio sul Valladolid solo nei minuti conclusivi della partita. All’83’ Sergio León ha sbloccato il risultato, mentre in pieno recupero Morales ha raddoppiato (entrambi i marcatori erano alla prima segnatura stagionale).

 

La Liga: Getafe-Alavés
Pareggio di misura fra azulones e babazzorros. Le reti tutte nel primo tempo: al 24’ Molina sblocca per i madrileni, sette minuti più tardi Joselu pareggia per i baschi al termine di un’azione convulsa e a dir poco confusionaria. Il Getafe non ha ancora colto la prima vittoria nella Liga 2019-’20 ed in classifica ristagna a ridosso della zona retrocessione, mentre l’Alavés di Garitano occupa la settima posizione.

 

La Liga: Betis Siviglia-Leganés
Al Benito Villamarín di Siviglia sabato è andata in scena la sfida fra le ultime della classe, vale a dire le uniche compagini ancora a zero punti in graduatoria. Sono stati gli andalusi a spuntarla grazie alle reti (54’ e 62’) di Morón e di Fekir (rispettivamente al terzo ed al secondo centro stagionale). Beffa atroce per i pepineros che avevano sbloccato al 50’ con Braithwaite.

 

La Liga: Valencia-Maiorca
Al terzo tentativo (leggasi: turno) il Valencia di Marcelino ha finalmente trovato la vittoria. A farne le spese il neopromosso Maiorca – già reduce dalla sconfitta contro la Real Sociedad – piegato da una doppietta di Dani Parejo su rigore (43’ e 57’). A moltiplicare la frustrazione dei maiorchini i legni colti da Sastre e Lago Junior.

 

La Liga: Espanyol-Granada
Impresa della neopromossa Granada che a Barcellona piega l’Espanyol ottenendo così la prima vittoria in campionato. A sbloccare Puertas al 13’, nella ripresa Fernández e Azeez (entrambi subentranti a partita in corso) rispettivamente al 68’ e al 74’, permettono agli andalusi di dilagare. Seconda sconfitta in Liga per i periquitos il cui inizio di stagione sta assumendo sempre più dei connotati da incubo.

 

La Liga: Atlético Madrid-Eibar
Formidabile impresa dei colchoneros che al Metropolitano hanno ribaltato la sfida contro gli armagiñak che dopo appena venti minuti di gioco conducevano in scioltezza con due reti di scarto: Charles (7’) ed Arbilla (19’). Al 27’ i padroni di casa però già dimezzavano grazie alla prima rete in Liga del giovane fenomeno lusitano João Félix, sempre più stella della squadra. Il pareggio madrileno giunge pochi minuti dopo l’inizio della ripresa firmato da Vitolo, entrato dalla panchina. Quindi il monologo dell’Atlético alla ricerca della terza vittoria consecutiva in Liga. Diego Costa in due occasioni porta avanti i suoi ma entrambe le volte l’arbitro non convalida. La trasformazione che decreta la vittoria arriva in pieno recupero (92’) ed è firmata da Thomas (anch’egli subentrato dalla panchina) che uccella i baschi – terz’ultimi in classifica – con una scivolata in piena area.
Se Barcellona e Real Madrid piangono, l’Atlético cholista – capolista a +2 su Siviglia e Athletic club – ride, di gusto.

 

La Liga: Villarreal-Real Madrid
La sfida contro el Submarino Amarillo ha evidenziato una volta in più le difficoltà ed i problemi del Real 2.0 di Zidane, una squadra fin qui incapace di ingranare, con grande scuorno dell’afición merengue.
Contro Cazorla&compagni Zidane ha disegnato i suoi con un 4-4-2 che prevedeva Benzema e Jović coppia d’attacco, mentre Lucas Vázquez e Bale occupavano le fasce in mediana (reparto completato da Casemiro e Kroos).
Pronti via e già al 12′ Moreno porta in vantaggio i padroni di casa. Il Real non reagisce e rischia pure di subire il raddoppio, a toglierlo dagli imbarazzi ci pensa Bale in pieno recupero. Nella ripresa identico canovaccio: Villarreal propositivo e Real in ambasce; ancora una volta i padroni di casa passano in vantaggio (Moi Gomez al 74′) ed ancora una volta le merengues vengono “salvate” da Bale  (86′), giocatore di cui poche settimane fa Zidane auspicava la cessione.
Da quando è tornato sulla panchina del Real lo scorso marzo Zidane ha condotto i blancos in 14 incontri ufficiali ottenendo sin qui 6 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte. Sicuramente si aspettava ben altro ruolino di marcia. 

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