Serie A: i migliori talenti slavi del calcio italiano

Scopriamo chi sono i talenti dell'ex jugoslavia più forti

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Da decenni l’Italia è terra di migrazione. Anche se recentemente il fenomeno è diminuito viste le non felici condizioni socio-economiche. Però il calcio è un’isola felice, perché permette ancora di svoltare la vita di un essere umano. Se togliamo i sudamericani, c’è una categoria di ragazzi che non ha mai smesso di scegliere l’Italia come meta, a volte la prima a volte l’ultima, nella quale imporsi calcisticamente. Sono gli slavi, attenzione, parliamo degli eredi dell’ormai morta Jugoslavia, escludendo quindi i paesi ex URSS oltre a Rep. Ceca, Ungheria e Romania. Ecco una bella panoramica dei migliori giovani della stagione 19/20.

Un tulipano a Napoli

Si, ci siamo innamorati di Eljif Elmas. Come già scritto in altri pezzi siamo convinti che già da questa stagione troverà spazio, magari sulla trequarti però avremo modo certamente di vederlo all’opera. Ma ci stuzzica più di tutto poterlo ammirare nel suo ruolo ideale, ovvero nel cuore del centrocampo. Forse nella mediana a due potrebbe fare un po’ di fatica se non dovesse avere al suo fianco un giocatore come Allan, in grado di compensare le sue mancanza tattiche o difensive. In ogni caso restiamo in trepidante attesa.

Due serbi a Firenze

Si tratta di Aleksa Terzic e Dusan Vlahovic, Il primo, terzino sinistro del 99′, l’altro centravanti del 2000′. Se per Terzic dovrebbe essere più facile trovare spazio e minuti in campo visti gli avversari con i quali si troverebbe a vedersela, Luca Ranieri all’esordio in A e Dalbert che già all’Inter ha fatto vedere di andare facilmente in difficoltà. Per Vlahovic potrebbe non essere così scontato. Lo stile di gioco che Montella ha in mente potrebbe premiare maggiormente un giocatore di manovra, come Boateng o Pedro, piuttosto che lui. Il quale però resta un ragazzo dalle attitudini uniche nella rosa, 190 cm di altezza e una cattiveria tipica dei balcani che lo faranno arrivare, in qualche modo e che torneranno utili durante l’anno.

Un abile contendente per Radu

Rok Vodisek è un portiere sloveno del 98′ arrivato dall’NK Olimpia a titolo gratuito. E’ del tutto calato nella figura del portiere moderno, che accetta tanti rischi. Nelle uscite alte e basse, è in grado grazie ad un’ottima rapidità di gambe di anticipare gli attaccanti lanciati a rete. Possiede in oltre una grande reattività che gli permette anche di non posizionarsi correttamente perché in grado di recuperare con il gesto tecnico. Infine il gioco con i piedi, è già ben sviluppato è destro di piede ma si disimpegna bene anche con il piede debole, inoltre ha già una confidenza elevata tanto da dribblare con delle finte di calcio gli avversari in pressione. Per Radu, l’attuale n.1 del Genoa, non sarà semplice mantenere la titolarità della porta.

Mani croate a Ferrara

Il 20 Agosto la SPAL ha ufficializzato l’acquisto di Karlo letica dal Club Bruges in prestito, portiere croato del 97′. Il ragazzo arriva per fare da secondo a Berisha, visto che Viviano è tornato a Lisbona. Letica è un portiere gigantesco, 2,01 m. Questo inevitabilmente una certa lentezza nell’andare giù sui tiri rasoterra. Non va però sottovalutato, perché con un fisico così grande riesce a coprire molto più spazio dei colleghi, e ciò gli permette di essere molto efficace negli 1vs1. Inoltre con le sue leve lunghe, in particolare le braccia riesce facilmente ad arrivare anche sui palloni più difficili. Il titolare sarà Berisha, ma attenzione a Letica, dovesse inanellare alcune buone prestazioni potrebbe non uscire più.

L’Hellas internazionale

Per il ritorno in A, il presidente Setti ha deciso di creare un connubio tra la colonia italiana e una serie di giocatori provenienti da svariate nazioni. Tra gli slavi ci sono il portiere Boris Radunovic, serbo classe 96’di proprietà dell’Atalanta. Dovrebbe fare il dodicesimo a Silvestri, però dopo tanta gavetta in B tra Salernitana, Avellino e Cremonese forse è finalmente arrivata la sua occasione. L’altro profilo interessante è il capitano del Kosovo, si tratta di Amir Rrahmani. E’ un difensore centrale forte fisicamente, molto aggressivo che gioca indifferentemente sia con il piede destro che con il sinistro. Si è già imposto come un titolare nella difesa del Verona, a testimonianza del suo talento, inoltre è fortissimo di testa sia nella propria area che in quella avversaria.

Stirpe croata

Il Lecce ha fatto rientrare alla base un difensore centrale che potrebbe ritagliarsi un discreto spazio all’interno della squadra. Luka Dumancic nasce a Spalato nel 98′ e dopo aver giocato nell’Hajduk passa all’Albalonga dove viene notato dal Lecce. Il club pugliese lo gira in prestito alla Juve Stabia nella scorsa stagione, dove nonostante non ha avuto spazio, solo 5 presenze, comunque ha convinto la proprietà a tenerlo in rosa per affrontare la Serie A. Dumancic è un ragazzo disciplinato, difensore posizionale molto ben strutturato, 192 cm per quasi 90 kg di peso. Si fa sentire sull’avversario e può disimpegnarsi anche come laterale di sinistra anche se le leve lunghe non gli permettono di avere uno scatto importante ecco perché quando impiegato da terzino si preoccupa per lo più di rendere solida la sua corsia magari facilitando la circolazione del pallone piuttosto che dare impulso alla fase offensiva. E’ giovane, deve migliorare ma questa esperienza sicuramente gli sarà utile.

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