Serie A le migliori 5 cessioni all’estero

Quando vendere in Italia è un arte

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Da anni ci dicono che il nostro calcio è in declino, che non è più attraente e che dovremmo smetterla di comprare stranieri ma invece coltivare i nostri giovani per farli sbocciare a costo zero. Eppure in qualcosa siamo bravi, vendere bene. Che è una conseguenza del comprare bene, o del comprare a poco, far maturare un profilo giovane o che si è perso per poi rivenderlo a tanto. Andiamo a vedere chi ha venduto meglio all’estero, incassando tanto e quali calciatori hanno beneficiato di questo procedimento.

Mauro Icardi (PSG)

L’Inter ha venduto il suo ex capitano al PSG per 5 milioni subito, ma con riscatto fissato a 80, il che lo renderebbe la cessione all’estero più alta di questa sessione estiva. Fu preso dalla Sampdoria per 13 milioni quando non dava l’impressione di essere un attaccante con così tanti gol nei piedi. Eppure dopo essere passato sotto la guida di tanti allenatori come: Mazzarri, Mancini, De Boer, Vecchi, Pioli e Spalletti, lui ha sempre segnato soprattutto nelle ultime stagioni. 2 volte capocannoniere della Serie A, 2014/15 al pari di Luca Toni con 22 reti, 2017/18 al pari di Immobile con 29. Il PSG si mette in casa una bomba mediatica, ma forse l’investimento fatto potrebbe non essere così folle se visto in ottica futura, cioè quando l’attuale n.9 Edinson Cavani perderà la titolarità.

Joao Cancelo (Man.City)

La Juve come sempre può permettersi di giocare con incassi da record, ma dopo l’operazione CR7 deve stare un filo più attenta a far quadrare i conti. Ecco che un’operazione come quella che ha visto la partenza destinazione City di Cancelo, e l’arrivo di Danilo acquista senso nonostante l’evidente differenza tra i due. Solo un anno fa il portoghese venne preso dal Valencia dopo aver terminato il prestito all’Inter che non lo riscattò. In una sola stagione la Juve lo rivende a 65 milioni guadagnandone 24.60. Ottima programmazione? Prezzi gonfiati? eccessiva ossessione di Guardiola verso alcuni giocatori per i quali è pronto a svenarsi? Un pò di tutto.

Patrick Cutrone (Wolves)

Una partenza che ci rende tristi, si perché Cutrone stava entrando nell’immaginario collettivo come quell’attaccante che esce dalle giovanili e si impone nel suo club, quello di cui è anche e soprattutto tifoso. Come al solito ciò che poteva essere una bella storia, rovinata dal calcio moderno. E’ dal punto di vista finanziario un’ottima operazione perché il giocatore non era costato nulla di cartellino al Diavolo, che lo rivende al Wolverhampton per 18 milioni più eventuali 4 di bonus. Una cessione di un attaccante che avrebbe anche potuto giocarsi le sue chance in azzurro, viste le condizioni nelle quali siamo.

Ivan Perisic (Bayern M.)

Il 13 Agosto il Bayern ha ufficializzato il passaggio nelle sue fila di Ivan Perisic per 5 milioni di euro, in prestito con diritto di riscatto fissato a 20. Il giocatore ha effettuato gran parte della preparazione con l’Inter, per verificare se fosse in grado rientrare nei piani di Conte. Il suo problema era di natura primariamente tattica, essendo un ala offensiva si incastrava male nel 3-5-2. Non poteva fare l’attaccante visto la scarsa capacità di giocare spalle alla porta e la poca concretezza sotto porta. Ma non sembrava a suo agio nemmeno da esterno di centrocampo, nonostante sia dotato di passo, nel breve e nel lungo, per la poca disciplina difensiva. Ecco che i bavaresi improvvisamente sono sembrati la soluzione migliore. L’Inter ha però beneficiato di un ottimo giocatore nel fiore degli anni, classe 89′ inizia ora la parabola discendente della carriera, avendolo acquistato dal Wolfsburg 4 anni prima per 19 milioni.

Dennis Praet (Leicester)

L’unico profilo che forse avrebbe anche beneficiato del cambio di panchina nella Sampdoria è stato venduto al Leicester per 21 milioni. Dopo essere stato prelevato dall’Anderlecht per 8 milioni nel 2016, ha lentamente cambiato il suo gioco. Arrivato trequartista, con giocate di qualità e fisicamente leggero, è stato bravo ad assorbire i concetti di Giampaolo diventando una grande mezz’ala di possesso ed inserimento. Classe 94′ ora potrà confrontarsi con una realtà migliore e più competitiva di quella italiana.

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