Verso Borussia Dortmund-Barcellona

Al Signal Iduna Park sarà sfida stellare: Messi scenderà in campo?

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Fra poche ore Borussia Dortmund e Barcellona scenderanno in campo al Signal Iduna Park, facendo il loro esordio stagionale in Champions. Visti i componenti delle due rose sarà una sfida spettacolare anche senza Messi qualora l’argentino, reduce da uno stop ma comunque convocato, non dovesse scendere in campo.

Borussia Dortmund-Barcellona: entrambe alla ricerca di un riscatto
Un anno fa la Champions per i renani, eliminati agli ottavi in modo netto dal Tottenham (doppia sconfitta: 3-0 ed 1-0), fu una mezza delusione.  Ben più grande fu il rammarico dei catalani che vennero travolti dal Liverpool nella semifinale di ritorno (un perentorio ed indimenticabile 4-0) dopo aver vinto in scioltezza all’andata. Appare scontato quindi che le due compagini cerchino un pronto riscatto sul palcoscenico europeo più nobile e rinomato. Certo, si è appena all’inizio, la primavera con la fase ad eliminazione diretta è lontanissima, ma il girone F appare come uno dei più ostici della coppa dalle grandi orecchie. Oltre ai blaugrana e agli schwarzgelben ci sono gli uomini di Conte, già al comando in Seria A. Insomma: sarà un girone tutt’altro che semplice e nessuna delle squadre può permettersi di perdere punti importanti. Anche per questo Borussia-Barça sarà un incontro imperdibile.

Borussia Dortmund-Barcellona: stato di forma delle squadre
I tedeschi hanno iniziato splendidamente la stagione battendo gli eterni rivali del Bayern in Supercoppa tedesca (2-0) e superando il primo turno di Coppa di Germania. In Bundesliga le cose però non vanno così bene: la sconfitta contro l’Union Berlino (3-1) alla terza di campionato ha precluso agli uomini di Tuchel il primo posto – occupato dal Lipsia a +1 sui renani – nonostante questi possano vantare il miglior attacco del torneo: 13 reti distribuite in quattro incontri.
Non dissimile la situazione del Barcellona, quinto a -3 dal Siviglia capolista. Gli azulgrana hanno steccato alla prima di Liga perdendo a Bilbao ed hanno pareggiato alla terza in casa della neopromossa Osasuna; come il Borussia così il Barça possiede il miglior attacco del proprio campionato: 12 trasformazioni in quattro match. 

Un incontro speciale per Paco Alcácer
Per il valenciano classe ’93 non sarà un match come tutti gli altri, indipendentemente dalla retorica dell’ex di turno. Paco infatti in Catalogna – dal 2016 al 2018 – è stato capito poco e sostanzialmente sottovalutato. A Dortmund invece il giocatore ha trovato l’ambiente ideale, sentendosi realmente apprezzato ed ha iniziato a realizzare reti con impressionante regolarità: 26 in 38 incontri, dato che assume più valore se raffrontato con le statistiche del periodo barceloní: 15 marcature in 50 partite. Con queste premesse appare probabile che Alcácer cerchi una piccola, e forse giustificata, rivincita personale. 

...ed Ansu Fati?
Anssumane Fati, detto Ansu, è stato fin qui la miglior sensazione di inizio stagione del Barcellona, riuscendo ad oscurare anche Griezmann.  Valverde lo ha convocato per il match a Dortmund. Qualora il guineense dovesse scendere in campo non stabilirà nessun record: Babayaro, Halilović, Tielemans ed altri meno noti hanno giocato in Champions ad un’età ancora più verde di quella di Fati, 16 anni e 322 giorni. Ma se il virgulto blaugrana dovesse trovare la rete allora stabilirebbe un record che per presumibilmente non verrà migliorato per molto tempo: il più giovane marcatore della Champions League infatti è Peter Ofori-Quaye che nell’ottobre 1997 siglò un goal nell’oscuro match Rosenborg-Olympiacos, quel giorno il ghanese aveva 17 anni e 195 giorni. 

Borussia Dortmund-Barcellona: i precedenti
L’unico precedente fra le due squadre si è registrato nel 1998, quando le due compagini si affrontarono in finale di Supercoppa Uefa. Il Barcellona era all’inizio dell’era van Gaal e la rosa non appariva ancora come una colonia olandese, il Dortmund invece era allenato da Nevio Scala alla prima esperienza all’estero. In Spagna vinsero i catalani grazie alle reti di Luis Enrique e Rivaldo, mentre in Germania vi fu un pareggio di misura, reti di Giovanni e del futuro viola Heinrich.

 

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