La Liga: Temas De Debate – 5ª Giornata –

Analisi, spunti, riflessioni, dati e curiosità sull’ultima giornata del campionato di calcio spagnolo.

VALLADOLID, SPAIN - OCTOBER 06: Kieran Trippier of Club Atletico Madrid takes to the field with teammates for the Liga match between Real Valladolid CF and Club Atletico de Madrid at Jose Zorrilla on October 06, 2019 in Valladolid, Spain. (Photo by Denis Doyle/Getty Images)
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La Liga: Osasuna-Betis Siviglia
Risultato ad occhiale nell’anticipo del venerdì fra i rojillos ed i verdiblancos. Quarto pari consecutivo per l’Osasuna, secondo per un Betis che nonostante una campagna acquisti scoppiettante (Fekir su tutti) sta lamentando diverse difficoltà: il passaggio dalla gestione Quique Setién a Rubi è meno indolore di quanto previsto.

 

La Liga: Villarreal-Real Valladolid
El Submarino amarillo ha trovato la sua seconda vittoria (consecutiva) in Liga superando il Pucela nei minuti finali grazie alle reti dell’eterno Santi Cazorla (su rigore) e di Ontiveros; il giovane andaluso pochi minuti prima della rete aveva scheggiato un palo. Seconda sconfitta negli ultimi tre match per la squadra di Ronaldo.

 

La Liga: Levante-Eibar
Senza vincitori né vinti l’incontro fra granotas ed armagiñak. Primo pari in questa edizione di Liga per i valenciani, mentre l’Eibar continua a non vincere ed ad occupare le ultime posizioni in graduatoria.

 

La Liga: Atlético Madrid-Celta Vigo
Secondo passaggio a vuoto consecutivo dei colchoneros che già nel precedente turno di Liga avevano trovato la prima sconfitta. Al Metropolitano contro un Celta capace fin qui di vincere un solo match (contro il Valencia alla seconda) gli uomini di Simeone non sono andati oltre lo 0-0. Nell’arco dei novanta minuti i madrileni sono apparsi poco lucidi (sintomatica la prestazione di un João Félix per la prima volta incapace di regalare guizzi e sussulti): probabilmente l’impegno di Champions ha lasciato scorie, atletiche e mentali. Il Celta, che pure ha avuto le sue chances e le sue occasioni, incamera così il secondo pari in campionato.

 

La Liga: Granada-Barcellona
Il Granada conferma la sua nomea di matagigantes stendendo nel match in notturna di sabato un Barça confuso e sfilacciato, senza idee e con poche soluzioni. A Barcellona l’aria è pesa. Moltissimi sul banco degli imputati a partire da Valverde a cui viene rimproverato di essere stato fin qui incapace di trovare una precisa ed ideale collocazione tattica a Griezmann, ma anche pesantemente criticato per alcune scelte tattiche tutt’altro che convincenti, le ultime: Firpo titolare (nonostante questi non abbia disputato il precampionato con il Barcellona ed abbia giocato in maglia azulgrana solo una manciata di minuti) e la mediana sottotono “ammirata” a Granada (solo de Jong è riuscito a salvarsi mentre Sergi Roberto e Rakitić hanno palesemente latitato).
Che non fosse giornata i tifosi culé lo avevano già capito al 2’ quando il Granada era passato inaspettatamente in vantaggio col nigeriano Azeez. Un déjà-vu: già contro l’Osasuna il Barça era passato in svantaggio nei primissimi minuti, allora fu al 7’. Il resto della prima frazione è tanto Granada e poco Barcellona. I cambi operati da Valverde alla fine della prima frazione restituiscono il senso di emergenza che l’allenatore sta vivendo dalla notte di Anfield: il fenomeno Messi per Pérez ed Ansu Fati, il “ragazzino” a cui tutto riesce, per Firpo, mentre l’assetto dell’undici è passato da un 4-3-3 ad uno “disperato” 4-2-4. In realtà le sostituzioni hanno cambiato poco il canovaccio dell’incontro che è proseguito con un Granada in cattedra ed un Barcellona dietro la lavagna. Logica conseguenza di questo predominio il raddoppio andaluso firmato da Vadillo su rigore (procurato da Vidal) al 66’. Sicuramente Messi – ritornato dopo l’infortunio – immaginava un esordio diverso in Liga.
Il Barcellona ha da passà ‘a nuttata, mentre il Granada si gode il terzo successo consecutivo ed un inaspettato quanto meritato quinto posto.

 

La Liga: Getafe-Maiorca
Gli azulones hanno finalmente trovato la loro prima vittoria in Liga – dopo una sconfitta all’esordio ed un filotto di tre pareggi di misura – grazie ad un’orgia di goal rifilati ad un Maiorca palesemente in ambasce. Nei primi minuti un’autorete di Iddrissu Baba ha permesso ai madrileni di sbloccare: continua il momento non facile per il ghanese che già nello scorso turno aveva procurato un rigore poi sciupato dall’Athletic Bilbao. Al 31’ Joan Sastre ha steso in area Mata, l’arbitro ha decretato il penalty e Molina lo ha trasformato. Poco dopo l’ora di gioco Nyom ha siglato la terza rete dei suoi, quindi una doppietta in rapida successione di Budimir (70’ e 77’); le reti dell’ex Crotone tuttavia non hanno permesso agli isolani di riaprire concretamente la partita giacché la risposta madrilena è stata immediata con Ángel Rodríguez che all’84’ ha chiuso i giochi.  Terza sconfitta negli ultimi quattro impegni per i maiorchini che in classifica arrancano a ridosso della zona retrocessione.

 

La Liga: Espanyol-Real Sociedad
Seconda vittoria consecutiva della Real che dopo aver steso l’Atlético banchetta su di un Espanyol in conclamata crisi: tre sconfitte in cinque giornate, una sola vittoria, peggior difesa (congiuntamente a Barcellona e Betis) e secondo peggior attacco della Liga. La panchina di Gallego scricchiola sinistramente. Una doppietta di Willian José (18’ e 34’) ha permesso alla Real di ipotecare il match già nel primo tempo. Nella ripresa l’autorete di Zaldua (71’) non ha complicato i piani dei baschi che pochi minuti dopo (75’) hanno ritrovato il doppio vantaggio grazie ad Isak.

 

La Liga: Valencia-Leganés
Primo punto in classifica per il Valencia targato Celades contro un Leganés che però fin qui aveva collezionato solo sconfitte. Un’occasione persa per i taronges capaci di sbloccare al 21’ su rigore con Dani Parejo, quindi riacciuffati dai madrileni grazie alla trasformazione di Oscar al 35’, il castigliano – in prestito dal Real Madrid – pochi minuti prima aveva scheggiato la traversa. Il punticino rimediato al Mestalla dà un po’ d’ossigeno ai pepineros ma non smuove granché la classifica poiché il club madrileno rimane in ultima posizione.

 

La Liga: Athletic Club-Alavés
L’Athletic Bilbao, grazie alla vittoria nel derby basco contro l’Alavés, sale al primo posto in classifica, in coabitazione con il Real Madrid. Nei primi cinque turni di Liga 2019-’20 i lehoiak hanno collezionato tre vittorie e due pareggi, vantando la miglior difesa del torneo: appena una rete subita. La bontà del lavoro di Garitano è sotto gli occhi di tutti, soprattutto se si rammenta che un anno fa di questi tempi i leones annaspavano durante la nefanda gestione di Berizzo. Ai babazorros l’Athletic ha rifilato una rete per tempo: nella prima frazione ad andare in goal è stato Raúl García su rigore al 38’, nella ripresa Muniain al 72’ ha trovato la sua prima rete in questa edizione di Liga (pochi minuti prima solo un palo non aveva permesso a Williams di raddoppiare). Seconda sconfitta consecutiva per il Deportivo Alavés, incapace di vincere dalla prima di campionato: 18 agosto contro il Levante.

 

La Liga: Siviglia-Real Madrid
Grazie alla vittoria di ieri sera sul Siviglia il Real Madrid è diventato la nuova capolista – in coabitazione con l’Athletic Club – della Liga ed ha impedito ad un Lopetegui con il vento in poppa di prendersi una rivincita. L’incontro fra i rojiblancos ed i blancos non è stato un manifesto di puro calcio spettacolo (anzi…), ma ad un Real sull’orlo di una crisi di nervi una vittoria di misura frutto del collettivo fa sicuramente più bene di una goleada ottenuta grazie ad estemporanee giocate delle numerose stelle. Ovviamente il goal partita è stato firmato da Benzema, al quinto centro in Liga.
Zidane ritorna a sorridere dopo la batosta rimediata a Parigi, ma mercoledì c’è l’Osasuna e sabato l’Atlético…

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