Gaetano Castrovilli come prendersi la Serie A

Scopriamo chi è questo nuovo talento arrivato dalla B e già decisivo

Foto Riccardo Sanesi/LaPresse 19 09 2013 FIRENZE (Italia) Sport Calcio PARTITA EUROPA LEAGUE Fiorentina - Paços STADIO ARTEMIO FRANCHI FIRENZE (italy) NELLA FOTO: Montella Photo Riccardo Sanesi/LaPresse 19 09 2013 FIRENZE (Italy) Sport Soccer Fiorentina - Paços Football Championship europa League  Stadium Artemio Franchi Firenze Italy In the picture: Montella
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Nella nuova Fiorentina targata Montella II, c’è Ribery, fenomeno indiscusso capace di riempire per mesi giornali e siti web. C’è Chiesa, il talento giovane più fulgido della squadra, con la Juve sullo sfondo. Ci son tanti gregari affidabili: Milenkovic, Pezzella, Pulgar. Ma soprattutto da ormai più di un mese nella formazione titolare, proprio a centrocampo compare stabilmente un cognome, Castrovilli. Gaetano è un prodotto delle giovanili della Viola, e ora si sta prendendo lo spazio che merita.

A piccoli passi

Gaetano Castrovilli nasce in Puglia nel ’97 da genitori che inizialmente lo supportano nella sua non banale scelta di intraprendere la scuola di danza classica. Sarà più avanti il nonno a proporre al giovane Gaetano di provare con il calcio. Scelta quanto mai azzeccata, con il pallone Gaetano instaura un rapporto intimo, ha un tocco vellutato e delle movenze incredibili. E’ rapido, imprendibile, e tutto ciò non passa inosservato ad uno scout del Bari. Il quale lo segnala, ne consegue un provino che Gaetano passa agilmente venendo quindi tesserato. In pochi anni arriva in primavera da sottoquota e trova spazio, gol e assist. Addirittura l’ultimo anno prima di passare in prima squadra è anche il capitano, sintomo di una maturità diversa che lo porta in doppia cifra tra assist 6 e gol 6. La stagione ’16/17 esordisce da professionista, saranno 11 le presenze tra serie B e Coppa Italia. A Gennaio viene acquistato dalla Fiorentina in prestito andando a giocare  in Primavera per non perdere minutaggio, inoltre riesce a raggiungere la finale scudetto contro l’Inter che però lo vede sconfitto. A Luglio viene acquistato per 1.2 milioni di euro dalla Viola che lo presta alla Cremonese per 2 stagioni.

Cremonese

Il 6 Agosto fa il suo esordio con la maglia delle Tigri in Coppa Italia contro la Virtus Entella giocando da trequartista. Il 3 Settembre invece, al suo esordio in campionato con la nuova squadra segna il gol del 3-1 nella vittoria contro l’Avellino, tutto ciò gli da lo slancio per imporsi. Lentamente però, giorno dopo giorno, con il lavoro quotidiano si mette a disposizione dei compagni e nel finale di campionato di fatto è lui il trequartista alle spalle delle due punte . A fine anno sono 28 presenze totali con 1 gol e 4 assist. L’anno successivo è anche migliore almeno per il fatturat, anche se c’è di mezzo il primo infortunio serio: una lacerazione del menisco che lo tiene fermo per 8 giornate. Inoltre non sempre viene impiegato nel suo ruolo naturale ma esterno d’attacco nel 4-3-3 di mister Rastelli. Aumenta il minutaggio, le presenze sono 27, i gol 5 e gli assist 4. L’equazione può sembrare scontata. se lo si avvicina alla porta incide di più. Si ma attenzione al modo in cui viene avvicinato. Non sempre era in grado di dare il suo apporto alla manovra da esterno, anzi tendeva spesso ad accentrarsi per associarsi con in compagni.

La grande chance

Finita l’ultima stagione con la Cremonese, Castrovilli sperava do potervi rimanere, invece dopo un paio di giorni di ritiro con la Fiorentina quando a Montella fu prospettata l’opportunità di farlo tornare a Cremona, l’aeroplanino disse di no. Ci ha lavorato molto durante l’estate fino a trovargli un’identità ben precisa nel centrocampo a 5. Inizialmente nelle prime due gare fu schierato da interno sinistro di un centrocampo a 3 composto da Badelj davanti alla difesa e Pulgar interno destro. In seguito alle 2 sconfitte, MOntella ha cambiato modulo passando al 3-5-2. Alzando Lirola sui centrocampisti, inserendo Cáceres in difesa al posto della punta, Dalbert ha trovato spazio come quinto di sinistra e davanti Chiesa e Ribery si sono stretti per non dare punti di riferimento. Dal cambio di modulo sono arrivati 8 punti, tra cui il pareggio 0-0 contro la Juve e la vittoria dominante contro il Milan di Domenica scorsa. Castrovilli parte sempre da interno di sinistra, ma è deputato a sganciarsi per andare a dar fastidio al portatore avversario, ad attaccare la profondità coordinandosi con i due attaccanti ed a farsi trovare smarcato dietro il centrocampo avversario durante la costruzione. Inoltre Gaetano, aggiunge grande dinamismo e cambio di passo al suo bagaglio tecnico. Proprio Montella ha dichiarato “se riuscirà anche a fare qualche gol e a essere un po’ più risolutivo, avremo forse il degno erede di Antognoni». Per chiunque potrebbe essere un macigno, non per Gaetano che sembra già avere la personalità e la maturità giuste per reggere questa pressione.

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