Generazione kosovara: i migliori talenti da seguire

Se escludiamo i vari Rashica, Zeneli e Zhegrova c'è ancora tanto talento inespresso in Kosovo

of Manchester City of Chelsea during the FA Youth Cup Final first leg match between of Manchester City and Chelsea at The Academy Stadium on April 18, 2017 in Manchester, England.
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Il paese va di pari passo con il tipo di calcio che la nazionale vuole giocare. Un calcio giovane, aggressivo, veloce e di impatto. Non è un caso. Dopo aver lottato per anni affinché venisse riconosciuto come tale dalla Uefa, finalmente il Kosovo ha la possibilità di riunire sotto la propria bandiera questa particolare popolazione che non si sente ne serba tanto meno albanese. Un pò come il börek, piatto tipico. Turco di origine ma ormai adottato dalla maggior parte dei popoli di questa area. E’ fatto di pasta sfoglia, formaggio, carne macinata, spinaci e lapazio. Un bel mix, piatto povero ma ricco di sostanza. Esattamente come questo paese e di conseguenza il suo movimento calcistico, che negli ultimi anni ha prodotto dei talenti di grande livello ma già noti al grande pubblico, oggi vi vogliamo parlare di quelli altrettanto bravi ma meno conosciuti.

Arijanet Muric (Nottingham Forrest)

Muric è il portiere della nazionale kosovara che attualmente milita nel Nottingham Forrest in prestito dal Manchester City. Il ragazzo, classe 98, cresce in Svizzera tra Sportclub Young Fellows Juventus, Zurigo e Grasshoppers fino alla selezione U18 quando viene lasciato libero e i citizens nel 2014 lo tesserano gratuitamente. L’estate scorsa è protagonista di un episodio particolare. Viene prestato al Vitesse per avere minutaggio, è il 31 Luglio, ma successivamente il secondo portiere del City, Claudio Bravo, si fa male e così Muric viene richiamato per sostituirlo. Succede il 22 Agosto. Fa in tempo a giocare una partita con il Vitesse nella quale tiene la porta inviolata, però con i citizens non avrà spazio perché chiaramente Ederson è intoccabile. Saranno 7 le presenze totali, per un minutaggio complessivo di 660′ minuti in campo nei quali ha tenuto la porta inviolata per 5 volte.  E’ un portiere da costruire, ha bisogno di fare esperienza e di sbagliare anche se ha grandi margini di crescita. Sfiora i 2 metri ma ha un fisico longilineo e leggero che gli permette di essere reattivo nell’andare giù in presa bassa. Deve lavorare ancora tanto con i piedi, non ha confidenza ma si trova nella scuola migliore per lavorare su questo fondamentale. In nazionale sta trovando spazio ultimamente ma la figura esperta di Ujkani, che è anche il capitano, parte davanti a lui nelle competizioni più importanti.

Florent Hadergjonaj (Huddersfield)

E pensare che nel Giugno del 2017 ha anche esordito con la Svizzera in un amichevole contro la Bielorussia. Ma d’altra parte non siamo nessuno per commentare le decisioni della UEFA. Ecco un altro esempio di cittadino del mondo riunito sotto la bandiera kosovara. Florent nasce a Langnau (Svizzera) nel 94, cresce nelle giovanili del Thun, poi passa al Luzern ed infine allo Young Boys con i quali esordisce in Super League nel 2013. Viene poi acquistato dall’Ingolstadt disputando una buona stagione. Nel 2017 assaggia la Premier con l’Huddersfield, salvandosi nella prima stagione ma retrocedendo in quella scorsa. Attualmente in Championship non sta vivendo un buon momento personale, ha giocato le prime 8 da titolare servendo un assist ma è stato messo in panchina nelle successive 3, giocando poi uno spezzone e tornando in panchina. E’ un laterale destro con buona corsa e resistenza. E’ un giocatore solido, senza fronzoli che non ha una tecnica di base molto sviluppata, motivo per cui non viene sollecitato in costruzione. Compensa con uno stile molto aggressivo, ha un fisico longilineo eppure riesce ad essere molto difficile da sovrastare nel corpo a corpo.

Florent Muslija (Hannover 96)

Muslija è un centrocampista offensivo classe 98 che sta completando la sua maturazione calcistica in Germania. Dopo l’SV Sasbach nel 2007 approda al Karlsruhe dove gioca per 10 anni esordendo in prima squadra nella stagione 2016/17. L’anno dopo non solo fa parte della prima squadra ma ha grande spazio terminando la stagione con 44 presenze, 1 gol e 8 assist totali tra terza divisone tedesca, coppa nazionale, l’altra coppa tedesca riservata alle squadre dalla terza serie in giù e playoff. Nell’Agosto del 2018 passa all’Hannover per 1.4 milioni di euro, e pur essendo alla prima esperienza nella massima serie tedesca ha un discreto minutaggio: 645′ minuti in Bundesliga distribuiti in 17 presenze con 2 gol segnati. La stagione termina con la retrocessione del club ma Florent ha l’opportunità di mettersi in luce con una pressione minore. Sono 10 finora la presenze tra Zweite Bundesliga e coppa nazionale con 1 gol. E’ un 10, certamente il fisico lo penalizza molto essendo alto 172cm ed oltretutto è anche normolieno. Però ha una tecnica di base che gli permette di controllare il pallone in qualsiasi condizione e con entrambi i piedi. E’ destro ma usa già adesso bene il sinistro. E’ abbastanza esplosivo nei primi metri, qualità che gli permette di sfruttare il suo dribbling maggiormente da fermo. Ha una spiccata propensione all’assist ed è un calciatore molto associativo. Deve lavorare sulle scelte in fase di possesso, porta troppo il pallone anche se possiede una più che sufficiente capacità di comprensione del gioco.

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