Napoli-Inter: tre punti e salutate la capolista!

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Tabù sfatati, gol travolgenti, abbracci pieni di energia. Il 2020 nerazzurro inizia nel migliore dei modi, con una vittoria per 3-1 sul campo del Napoli.

Al San Paolo i nerazzurri non vincevano dall’ottobre 1997, quasi 23 anni fa: il nome di Fabio Galante veniva evocato come l’ultimo capace di firmare una vittoria interista in campionato in casa del Napoli. Ora la statistica si aggiorna, con i marchi abituali di questa stagione, quelli di Romelu Lukaku (doppietta) e Lautaro Martinez. Tre punti pesanti, che riportano l’Inter in vetta a quota 45 con la Juventus e danno il via al nuovo anno con il piede giusto, con la testa subito al prossimo impegno di sabato contro l’Atalanta nel quale mancheranno Barella e Skriniar (diffidati e ammoniti).

Un match in cui, come chiesto da Antonio Conte, i nerazzurri hanno dimostrato consapevolezza e compattezza, una solidità che è stata cementata dai due gol di Lukaku, mix di potenza ed esplosività, dal guizzo di Latuaro Martinez, dalle parate di Samir Handanovic, dalla grande prova di de Vrij ma, in generale, da un grande sforzo collettivo che fa registrare l’ottava vittoria su nove trasferte.

Un primo tempo a cento all’ora, anzi a 111, come la velocità del pallone scagliato da Romelu Lukaku per il momentaneo doppio vantaggio. Un match totalmente a viso aperto, fatto di strappi, ripartenze e contropiedi fulminanti. Un avvio di partita senza ruggini post-vacanze, ma anzi con brio e gambe veloci, al netto di qualche interpretazione tattica non impeccabile. Undici minuti e cinque occasioni, la prima di Milik di testa, poi le due chance sprecate da Insigne, su altrettanti ribaltamenti di fronte. In mezzo Lukaku, fermato dal fuorigioco, e Lautaro, subito reattivi a dire: sì, ci siamo.

E infatti l’Inter c’è, grazie soprattutto all’esplosività di Romelu Lukaku, autore del gol del vantaggio al 14′. Una corsa travolgente, propiziata dallo scivolone di Di Lorenzo: 49 metri palla al piede, da prima di centrocampo, per poi concludere con doppio passo e sinistro fulminante e chirurgico per lo 0-1. Devastante e dirompente, il belga dà il primo strattone al 2020, dopo aver chiuso il 2019 con una doppietta.

Secondo gol che arriva, al 33′, con una bordata dal centrosinistra dell’area sulla quale Meret incappa in una grave indecisione. Lo 0-2 non arriva però in maniera improvvisa: le trame intessute dal Napoli si traducono in corse quasi a vuoto, l’Inter invece è sempre pungente, sia con Vecino di testa (bravo Meret), sia con Lautaro, che da due passi prova a sfondare la resistenza del portiere napoletano, che capitolerà proprio poco dopo sul sinistro di Lukaku che ha fatto registrare la velocità straordinaria di 111 km/h.

La reazione del Napoli arriva, furiosa e sospinta dal pubblico di casa: Insigne costringe Handanovic al miracolo, poi Milik trova la deviazione vincente sul suggerimento di Callejon per il gol dell’1-2.

Nella ripresa l’Inter è meno aggressiva e il Napoli ha più spazio per manovrare, senza però trovare gli spazi e le giocate per impensierire Handanovic.

Arriva allora il guizzo di Lautaro Martinez, letale nell’approfittare al 62′ del disimpegno errato di Manolas sul cross di Vecino: esterno destro e 3-1. Un gol pesante, che per forza di cose costringe la squadra di Gattuso ad accelerare: il tecnico del Napoli getta nella mischia tutte le pedine offensive, Zielinski guida l’assalto che vede raccogliere poco dai padroni di casa.

Insigne scheggia la traversa su punizione, le ripartenze spesso vengono sprecate, Handanovic è di nuovo bravissimo sul centrocampista polacco all’87’. L’Inter non va in sofferenza, concede qualcosa ma trova energie nuove con Barella e Sensi, tornati entrambi a pieno ritmo.

Con il 3-1 finale l’Inter torna dal San Paolo con una vittoria meritata e pesante. Sabato sera a San Siro l’Atalanta, un altro step da affrontare, un altra sfida da vivere tutto d’un fiato.

IL TABELLINO DI NAPOLI-INTER 1-3

NAPOLI (4-3-3): 1 Meret; 23 Hysaj (11 Lozano 81′), 22 Di Lorenzo, 44 Manolas 6 Mario Rui; 8 Fabian Ruiz (9 Llorente 84′), 5 Allan, 20 Zielinski; 7 Callejon, 99 Milik, 24 Insigne.
A disposizione: 25 Ospina, 27 Karnezis, 12 Elmas, 13 Luperto, 34 Younes, 62 Tonelli, 70 Gaetano, 98 Leandro.
Allenatore: Gennaro Gattuso.

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 95 Bastoni; 87 Candreva, 8 Vecino (12 Sensi 73′), 77 Brozovic, 5 Gagliardini (23 Barella 56′), 34 Biraghi; 9 Lukaku (20 Borja Valero 88′), 10 Lautaro.
A disposizione: 27 Padelli, 46 Berni, 2 Godin, 7 Sanchez, 13 Ranocchia, 16 Politano, 19 Lazaro, 21 Dimarco, 30 Esposito.
Allenatore: Antonio Conte.

Marcatori: 14′ e 33′ Lukaku (I), 39′ Milik (N), 62′ Lautaro (I).
Ammoniti: Candreva (I), Barella (I), Esposito (I), Sensi (I), Skriniar (I).
Note: ammonito Antonio Conte.
Recupero: 1′, 4′.

Arbitro: Doveri.
Assistenti: Passeri, Del Giovane.
Quarto Uomo: Fabbri.
VAR e Assistente VAR: Calvarese, Giallatini.

LE PAROLE DI MISTER ANTONIO CONTE

Inizia nel migliore dei modi il 2020 nerazzurro, con l’Inter che espugna il campo del Napoli ritrovando una vittoria che al “San Paolo” in campionato mancava dal 18 ottobre 1997.

La doppietta di Romelu Lukaku e il gol di Lautaro Martinez firmano il 3-1 che permette ai ragazzi di Antonio Conte di dare continuità alla striscia di risultati utili in trasferta e di tornare in vetta alla classifica:

“Questa vittoria ha una valenza importante perché ottenere i tre punti qui non è semplice per nessuno, soprattutto se consideriamo che il Napoli negli ultimi anni è stata l’antagonista della Juventus.

Abbiamo ridotto il gap nei loro confronti e questo è fondamentale. Oggi abbiamo affrontato la partita con personalità e queste prestazioni danno fiducia. Dobbiamo continuare a giocare così, con coraggio. La vittoria di oggi è un’altra tappa nel nostro percorso di crescita”.

Grazie ai primi tre punti dell’anno nuovo, l’Inter ritrova la vetta della classifica: “Noi però dobbiamo pensare solo a noi stessi e lavorare come stiamo facendo – precisa il Mister -. Non dobbiamo correre contro nessuno ma cercare di andare avanti per la nostra strada per continuare a essere credibili. Stiamo dando dei segnali di stabilità e questo è importante”.

Qualche battuta anche sui singoli: “Bastoni? È il nostro futuro ma è anche il nostro presente, ha 20 anni e se diventa ancora più cattivo in fase difensiva può avere un grandissimo avvenire. Gioca la palla come voglio, con personalità e sa tradurre bene sul campo le cose che proviamo in settimana.

Lukaku? Su Romelu ne ho sentite di tutti i colori, ma a noi va bene così. Oggi è facile parlare dei suoi numeri e salire sul carro, è un diamante da sgrezzare e, come Lautaro, può crescere ancora tantissimo. L’ho sempre inseguito e lo volevo fortissimamente già al Chelsea, ora ce l’ho a disposizione e sono contento di lavorare con lui”.

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