L’Inter crolla al Meazza e si porta a casa il terzo pareggio consecutivo

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Un altro 1-1. Un altro pareggio doloroso. Ancora una volta l’Inter scappa, non trova il colpo del K.O. e si fa raggiungere.

Dopo Atalanta e Lecce, anche il Cagliari toglie la gioia dei tre punti alla squadra di Conte, padrona del campo per tutto il match e punita – dopo aver sprecato troppe volte la palla del 2-0 – dalla rete di Nainggolan, che colpisce da ex con un tiro dei suoi, deviato da Bastoni.

Era arrivato nel primo tempo il vantaggio di Lautaro Martinez, su assist di Ashley Young. In una ripresa se possibile ancora più brillante del primo tempo, il pari del Cagliari complica i piani partita e nel finale nervoso e concitato Lautaro Martinez rimedia un rosso per proteste. La chiusura più amara per un pomeriggio in cui il tifo dei 70mila di San Siro non è mai venuto meno.

Riviviamo insieme il match del Meazza

Scardinare le partite più complicate, metterle nei binari giusti. Un guizzo, a volte, può bastare. Se poi questa attitudine viene allenata e spesso sperimentata, ecco che la tendenza di Lautaro Martinez di incidere sui match portando in vantaggio l’Inter nella prima mezz’ora, si manifesta in tutta la sua ferocia.

Il gol con cui ha portato l’Inter sulll’1-0 è un mix di bravura, senso della posizione e grande atleticità. L’assistenza perfetta di Young, primo inglese a vestire la maglia nerazzurra da Paul Ince, è la ciliegina sul primo tempo perfetto dell’inglese, molto propositivo in avanti e sempre attento nei ripiegamenti difensivi.

Il gol di Lautaro arriva dopo i primi 30 minuti non ricchissimi di gioco e occasioni. Nei primi minuti è il Cagliari a sfiorare in due occasioni il gol, con Simeone reattivo nell’area di rigore ma impreciso. L’Inter riesce a coinvolgere con costanza Sensi, sempre nel vivo della manovra offensiva nerazzurra.

Lautaro è il più reattivo e il gol arriva dopo che al 23′ aveva già impegnato Cragno con un’azione personale in area. La prova difensiva della squadra di Conte vede de Vrij grande protagonista e Handanovic bravissimo a cancellare il colpo di testa di Faragò.

La ripresa è più vivace e ricca di occasioni da gol. Nei primi venti minuti l’Inter sfiora a ripetizione il raddoppio. Ed è questo il peccato mortale dei nerazzurri, incapaci di battere Cragno per la seconda volta nel match.

Prima Lukaku scuote l’esterno della rete, poi Lautaro ci prova da fuori. Infine è Sensi che si procura tre fantastiche chance per segnare: un sinistro a fil di palo, un tiro respinto e un destro a giro di poco largo.

Quando cala la pressione offensiva nerazzurra, il Cagliari, mai pericoloso nei secondi 45′, trova il pareggio al 78′ con un destro rasoterra di Nainggolan deviato da Bastoni.

Un 1-1 che Lukaku prova a tramutare subito in 2-1 con uno strappo da campione: cavalcata palla al piede e sinistro a sibilare vicino al palo. L’assalto finale non è fortunato e nella ricerca esasperata del gol Lautaro rimedia un rosso per proteste dopo un fischio di Manganiello a centrocampo.

L’Inter è chiamata ad una risposta immediata: mercoledì la Coppa Italia, con i quarti di finale con la Fiorentina. Poi, domenica, la trasferta di Udine. Avanti, non molliamo. Forza Inter!

Il Tabellino del match

INTER-CAGLIARI 1-1

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar (2 Godin 17′), 6 de Vrij, 95 Bastoni; 15 Young, 23 Barella, 20 Borja Valero, 12 Sensi (7 Sanchez 82′), 34 Biraghi (21 Dimarco 85′); 9 Lukaku, 10 Lautaro.
A disposizione: 27 Padelli, 46 Berni, 11 Moses, 13 Ranocchia, 30 Esposito, 32 Agoumé, 33 D’Ambrosio.
Allenatore: Antonio Conte.

CAGLIARI (4-3-2-1): 28 Cragno; 24 Faragò, 40 Walukiewicz, 15 Klavan, 33 Pellegrini (3 Mattiello 76′); 18 Nandez, 17 Oliva (29 Castro 74′), 21 Ionita; 4 Nainggolan (8 Cigarini 86′), 10 Joao Pedro; 99 Simeone.
A disposizione: 1 Rafael, 90 Olsen, 14 Birsa, 22 Lykogiannis, 37 Gagliano, 38 Porru.
Allenatore: Rolando Maran.

Marcatori: 29′ Lautaro (I), 78′ Nainggolan (C).
Ammoniti: Lukaku (I), Barella (I), de Vrij (I), Lautaro (I).
Espulso: Lautaro (I) al 94′ per proteste.
Note: ammonito Rolando Maran (C)
Recupero: 3′ – 4′.

Arbitro: Manganiello.
Assistenti: Prete, Bresmes.
Quarto Uomo: Pezzuto.
VAR e Assistente VAR: Banti, Ranghetti.

Stellini vice di Antonio Conte, commenta il match

Al termine di Inter-Cagliari, è stato il vice allenatore nerazzurro Cristian Stellini a rispondere alle domande dei giornalisti: “Conte non aveva molte energie, non stava molto bene come anche accaduto a Skriniar, uscito per i sintomi dell’attacco influenzale”.

“Nei finali di gara servono lucidità e concentrazione sulla partita, perché basta poco per cambiare una gara. Non siamo stati bravi in precedenza a concretizzare le occasioni che abbiamo avuto per chiudere la partita. Non serve essere frenetici, dobbiamo giocarle tutte al meglio”.

“Non si deve ripetere questa situazione per la quale nel finale di gara veniamo rimontati. Non deve accadere, dobbiamo lavorare”.

Sul nervosismo nel finale: “L’arbitro non è stato bravissimo a mantenere la calma. Per tutto il match ha mantenuto lo stesso metro di giudizio e noi siamo usciti con quattro gialli, eccessivi. Nel finale probabilmente doveva cambiare registro con gli animi così caldi”.

“Ora ripartiamo dalla Coppa Italia: un match da dentro o fuori, importante. Vogliamo arrivarci bene”.

Le parole del Capitano Samir Handanovic

È il capitano Samir Handanovic a commentare il pareggio tra Inter e Cagliari nel lunch match della 21^ giornata di Serie A: “C’è sempre fastidio quando non si vince. Noi vogliamo sempre i tre punti ma oggi non siamo riusciti a sfruttare le occasioni che abbiamo creato”.

In merito ad alcune scelte discutibili prese dal direttore di gara, l’estremo difensore interista spiega: “Sicuramente il pareggio non è arrivato per colpa dell’arbitro, ci siamo lamentati solo perché non è stato fischiato nessun fallo per i nostri attaccanti, mentre per i loro sì. Non vogliamo comunque nascondere le nostre colpe, ci è mancata lucidità, le partite vanno chiuse prima anche perché abbiamo avuto tante occasioni per fare il 2-0”.

“Non siamo preoccupati, oggi forse siamo stati meno brillanti ma creiamo sempre tante occasioni – ha concluso -. L’Inter deve stare sempre in alto e ambire a traguardi importanti”.

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